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Posada

Coordinate: 40°35’N | 9°42’E
Provincia: Nùoro
Abitanti: 2982 (al 31/03/2018)
Patrono: Sant'Antonio (17 gennaio)

Posada

Coordinate: 40°37’52.62’’ N | 9°43’11.32’’ E

Altitudine: 37 m.s.l.m.

Superficie: 32,77 Kmq

Abitanti: 2982

 

Posada è uno dei centri abitati sardi più antichi in assoluto. La scoperta (negli anni '20) di una statuetta rappresentate un Ercole Italico del V-IV secolo a.C. unitamente al ritrovamento di reperti di pari epoca, testimonia la presenza dell'uomo sin da tempi remoti.

Di fatto Posada fu un centro italico-etrusco , collegato probabilmente al primo tentativo di colonizzazione della Sardegna attuato dai romani già in epoca punica.

Il periodo posteriore alla conquista romana della Sardegna (238 a.C.) è segnato in questa zona dalla creazione (o, assai più probabilmente, l'ampliamento) del Portus Liquidonis (o Portus Luguidonis) che aveva ubicazione in località San Giovanni, nella cala a fianco alla torre aragonese.

È interessante notare che Posada era al tempo un vivace centro di scambio con i mercati dell'interno, fungendo da tappa intermedia con Olbia; ad Olbia infatti giungeva il naviglio di grosso tonnellaggio proveniente da Ostia e dagli altri porti tirrenici, e da Olbia proseguiva con natanti più agili per il Portus Liquidonis, dove sarebbe stato sbarcato per proseguire via terra verso il Nuorese lungo le valli che costeggiano il Monte Albo. Il percorso nautico era estremamente periglioso, data la conformazione delle coste, rocciose, con innumerevoli scogli affioranti e sferzate da un tremendo vento di Maestrale o di Scirocco; i Romani, pertanto, prevedevano realisticamente, e conseguentemente già calcolavano, una perdita di un terzo del naviglio viaggiante fra queste due destinazioni, che in realtà distano fra loro circa una trentina di miglia nautiche.

Nelle acque del Golfo di Posada, pescatori della metà del Novecento hanno riferito di numerosi ritrovamenti di opere marmoree e bronzee, statue ed altri lavori presumibilmente destinati all'arredamento di dimore di rappresentanti dell'Urbe. Tali reperti, nella non consapevolezza del loro potenziale valore, venivano semplicemente spostati in zone non navigabili o verso il mare aperto, essendo la loro esigenza primaria quella di salvaguardare le reti.

L'età dei giudicati sardi, che va dal IX secolo al XV secolo, vide Posada quasi costantemente in una difficile situazione di terra di confine, al limite meridionale del giudicato di Gallura (di cui era una curatoria) ed a quello superiore del giudicato di Arborea.

A ciò si devono dunque la costruzione del castello della Fava (XII secolo), più tardi definito "multis proeliis clarum" e la fortificazione dell'abitato con più cinte murarie, delle quali sopravvive solamente quella più elevata.

Caduta nel 1410 Arborea, l'ultimo Giudicato sardo, Posada sarebbe ben presto stata infeudata dalla Casa di Aragona ai Carroz, conti di Mandas e Terranova (1431), anche formalmente elevata al rango di Baronia (lo era già, almeno territorialmente, da circa un secolo) ed organizzata come capoluogo di quel raggruppamento di villaggi che naturalmente vi si sarebbero riferiti: Torpè, Siniscola, Lodè.

Oggi nel comune di Posada ricade una parte del territorio del Parco naturale regionale di Tepilora, Sant'Anna e Rio Posada che ospita la valle del fiume omonimo fino alla sua foce.

La valle di Posada, in pratica creatasi per sedimentazione alluvionale alle foci del Rio Posada, contiene numerosi spunti di interesse naturalistico ed è meta costante di escursionisti ed amanti della natura.

Posada è diventato un importante centro turistico grazie al suo Parco Naturale, alle sue spiagge lunghissime e pulitissime ed al suo centro storico che la rende unica in Sardegna.

E’ possibile vivere una vacanza in completo relax, facendo trekking, canoa, bicicletta, passeggiate, mare e spiaggia oltre a numerosi ristoranti e locali che possono certamente allietare la vacanza.

La vicinanza con la S.S. 131 diramazione Centro Nord consente una vicinanza all’aeroporto ed al porto di Olbia che possono essere raggiunti in meno di trenta minuti, così come più o meno nello stesso tempo si può arrivare a Nùoro.

 

Ringraziamo per le informazioni: Wikipedia

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